Sesta edizione: ecco le date!

Siamo lieti di annunciarvi la sesta edizione della nostra rassegna: il SOUQ Film Festival 2017 si terrà dal 10 al 12 novembre nel Chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro di Milano, con cui siamo felici di rinnovare l’ormai pluriennale collaborazione.

Che altro aggiungere?

Iniziate a segnare le date in rosso sulla vostra agenda e, se siete dei registi, correte ad iscrivervi al concorso tramite la nostra pagina su Withoutabox.

“Representing Brexit. Short films and commitment”

 Quest’oggi il SOUQ Film Festival sarà presente all’incontro “Representing Brexit. Short films and commitment” organizzato dalla professoressa Nicoletta Vallorani nell’ambito del progetto Criminal Hero.
Per l’occasione proietteremo alcuni dei più bei cortometraggi delle edizioni passate.
Vi aspettiamo alle ore 16.30 in aula T7 presso il Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano in Piazza Indro Montanelli, 1 – Sesto S. Giovanni (MI).

Giorno 3 – Il vincitore è “The Chop”!

È “The Chop” del regista inglese Lewis Rose il vincitore del premio della giuria del SOUQ Film Festival 2016.

“In questa breve fiction Lewis Rose affronta con mano leggera, ricorrendo in modo molto originale all’ironia, un tema serio e difficile come quello della convivenza tra ebrei e musulmani. Il tema parte da uno spunto insolito e il cortometraggio ha un ritmo rapido e coinvolgente, il personaggio del protagonista è disegnato con efficacia anche grazie alla brillante e carismatica interpretazione di Amir Boutrous”, questa la motivazione della giuria del SOUQ Film Festival, composta da Angelo Barbato, Adolfo Ceretti, Elena Dagrada, Simon Pietro De Domenico, Tommaso Landucci, Anna Sfardini e Nicoletta Vallorani.

“Sono felice che a vincere sia stato questo cortometraggio, perché attraverso l’ironia trasmette un messaggio molto forte: ci dice che la convivenza tra culture e religioni è possibile”.

“In questa edizione del SOUQ Film Festival abbiamo parlato tanto di immigrazione e, spero, siamo riusciti a dare uno sguardo diverso sul fenomeno portando, per esempio, l’esperienza di accoglienza dei profughi fatta nel piccolo borgo di Riace. In The Chop si va anche oltre: se non ci fermiamo ai reciproci pregiudizi, se proviamo a conoscerci possiamo non solo vivere insieme tra persone di culture diverse, ma essere l’uno la ricchezza dell’altro”, ha commentato don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità.

Tra i 24 cortometraggi in gara, a essere premiato dal pubblico in sala è stato invece “Shok“di Jamie Donoughue, un film ambientato al tempo della guerra in Kosovo.

La quinta edizione del SOUQ Film Festival si è arricchita anche dei commenti e delle valutazioni sui cortometraggi da parte degli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano. 

Anche loro hanno scelto come favorito “Shok”, perché, hanno spiegato “in una ventina di minuti sa raccontare vite di centinaia di persone, squarciando quel velo di carta che separa lo spettatore ignaro da un mondo grigio come il cielo nelle scene del film”.

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Giorno 2 – Un impegno

Un giro del mondo che, cortometraggio dopo cortometraggio, ha toccato la Corea del Nord e la Germania, la Siria e l’ex Jugoslavia, il Nepal e l’Inghilterra per concludersi a Riace, il borgo rinato grazie all’accoglienza dei migranti al quale è dedicato il lungometraggio “Un paese di Calabria”.

È andata così la seconda giornata del festival che, nonostante il brutto tempo, ha visto una notevole partecipazione di pubblico. Le persone intervenute hanno riempito il chiostro Nina Vinchi fin dal pomeriggio e, in serata, hanno avuto la pazienza di assistere alla proiezione del documentario fuori concorso anche restando in piedi o sedendosi per terra.  Continua a leggere

Giorno 1 – Partiti!

Eravate in tanti e, non lo nascondiamo, ci ha fatto molto piacere. La prima giornata del festival ha visto i posti del chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi riempirsi in fretta, fin dalla cerimonia di inaugurazione.

Eravate in tanti e attenti quando hanno dato il via alla tre giorni Delia De Fazio, direttrice artistica della manifestazione, e Benedetto Saraceno, direttore scientifico del SOUQ – Centro Studi Sofferenza Urbana. Ed è stato proprio quest’ultimo a spiegare come “quello delle migrazioni non sia un tema scelto in modo casuale, ma una realtà che alla Casa della carità si vive quotidianamente”.  Continua a leggere

Sabato al SOUQ Film Festival si parla di immigrazione

In questa quinta edizione del SOUQ Film Festival, il tema dell’immigrazione è trasversale all’interno della selezione dei 24 cortometraggi in concorso. Si è scelto dunque di approfondire quest’argomento, di quotidiana attualità, anche nella selezione dei due lungometraggi fuori concorso che arricchiranno le serate di venerdì e sabato.

In particolare, sabato 5 novembre alle 21 sarà proiettato il documentario “Un paese di Calabria”, delle registe italo-francesi Shu Aiello e Catherine Catella, che con la loro telecamera raccontano uno degli esempi più noti di come si possa trasformare la cosiddetta emergenza immigrazione in un’opportunità di sviluppo per i piccoli paesi italiani. Come Riace, borgo calabrese che rischiava lo spopolamento e che invece, grazie alla politica di accoglienza promossa dal suo sindaco Domenico Lucano, è rinata.

Al termine della proiezione ne discuteranno una delle produttrici del film, Serena Gramizzi della Bo Film, insieme alla professoressa  Nicoletta Vallorani, docente di Letteratura inglese e Studi culturali presso l’Università degli Studi di Milano, e a don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità.

Una nuova collaborazione per la giuria del SOUQ Film Festival

Al SOUQ Film Festival sono due i premi che vengono assegnati ai cortometraggi in gara: quello della giuria e quello del pubblico. A conferire il primo riconoscimento sono esperti di cinema e dei temi trattati dai film in concorso, dall’immigrazione alla salute mentale, dal carcere ai diritti umani.
Quest’anno, oltre alla giuria (composta da Angelo Barbato, Adolfo Ceretti, Elena Dagrada, Simon Pietro De Domenico, Tommaso Landucci, Anna Sfardini e Nicoletta Vallorani) avremo il piacere di ricevere i commenti e le valutazioni sui cortometraggi da parte degli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano. Un sentito grazie agli studenti che hanno partecipato all’iniziativa e saranno con noi durante la premiazione, domenica 6 novembre alle 20.30. Un ringraziamento particolare anche alla professoressa Anna Sfardini che ha reso tutto questo possibile.