SFF2019, ecco i corti in concorso!

Sono 24, provenienti da 10 Paesi, i cortometraggi che si contenderanno i premi del SOUQ Film Festival 2019. Eccoli, in ordine alfabetico per autore.

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We are happy to announce SOUQ Film Festival 2019 shortlist! 24 movies coming from 10 different countries. Here they are!

A typical name for a poor child, Emanuele Aldrovandi, ITALIA

La gita, Salvatore Allocca, ITALIA

Ashmina, Dekel Berenson, NEPAL

After the Beep, Florian Bison, USA

Passage, Asavari Kumar, USA

Sin Cielo, Jianna Maarten, USA

Harbor, Paul Marques Duarte, FRANCIA

Finish Line, Saeed Mayahy, IRAN

Ballet After Dark, B. Monét, USA

Fireflies, Amelia Nanni, BELGIO

Skin, Guy Nattiv, USA

Song Sparrow, Farzaneh Omidvarnia, IRAN

In the mood for Napoli, Piero Oronzo, ITALIA

Who Talks, Elin Övergaard, SVEZIA

Il Mondiale in piazza, Vito Palmieri, ITALIA

La consegna, Paolo Pochi, ITALIA

Kamali, Sasha Rainbow, UK

Cleats, Abdullah Şahin, TURCHIA

Marisol, Zoe Salicrup Junco, USA

The role, Farnoosh Samadi, IRAN

Hello Ahma, Siyou Tan, SINGAPORE

Abrader, Beppe Tufarulo, ITALIA

Bautismo, Mauro Vecchi, ITALIA

Pizza Boy,  Gianluca Zonta, ITALIA

Grazie per aver sostenuto il SOUQ Film Festival!

Grazie per aver contribuito a diffondere la cultura dell’inclusione!

Purtroppo, l’obiettivo di 5.000€ non è stato raggiunto, ma il il vostro dono non è stato vano.

Infatti, grazie al vostro sostegno abbiamo raccolto 552 euro, che ci aiuteranno a continuare ad offrire il SOUQ Film Festival gratis, a tutti!

A chi ha scelto come ricompensa la shopper, presto la troverà nella casella della posta!

Ci vediamo al Festival dal 29 novembre all’1 dicembre 2019 presso l’Anteo Palazzo del Cinema in Piazza XXV Aprile 8 a Milano.

Vi aspettiamo! Grazie, grazie e ancora grazie!

Al via il crowdfunding a sostegno del SOUQ Film Festival!

Dal 1 aprile al 31 maggio 2019
Sulla piattaforma PRODUZIONI DAL BASSO
è possibile sostenere il SOUQ Film Festival

5mila euro da raccogliere in 60 giorni. Questo l’obiettivo da raggiungere per SOUQ Film Festival, che partecipa al crowdfunding del bando Impatto+ “Produzioni culturali per comunità aperte e accoglienti”, promosso da Banca Etica su Produzioni dal Basso.

L’obiettivo di questa campagna è permettere al SOUQ Film Festival di crescere e offrire al pubblico una rassegna ancora più bella per diffondere, attraverso il cinema, i valori dell’inclusione e della coesione sociale, il riconoscimento della diversità come elemento di ricchezza e non di paura e la promozione dei diritti di cittadinanza.

Tra le novità della prossima edizione, da realizzare proprio grazie ai fondi raccolti attraverso il crowdfunding, ci sarà l’organizzazione di tre workshop tematici, guidati da registi e rivolti agli appassionati di cinema ma anche a chi opera nel sociale e vuole raccontare in modo diverso le proprie esperienze lavorative.

Clicca qui per saperne di più e per partecipare al crowdfunding! La raccolta fondi si chiude il 31 maggio.

#SFF2019
#schermiaperti

Tutti i premi del SOUQ Film Festival 2018!

Si è conclusa domenica 18 novembre la 7ª edizione del SOUQ Film Festival. Ecco tutti i premiati!

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PREMIO DELLA GIURIA
Yousef” di di Mohamed Hossameldin

“Per la capacità di raccontare, con una regia e una fotografia di grande qualità, una condizione purtroppo comune a molte persone di origine straniera, ovvero essere cittadini per la legge, ma essere considerati ancora stranieri, mostrando dove si insinua il pregiudizio

PREMIO DEL PUBBLICO
Crossings” di Scott Barker

PREMIO DEGLI OSPITI DELLA CASA DELLA CARITÀ
Bismillah” di Alessandro Grande

“Questi cortometraggi sono tutti belli e hanno un grande significato. Alcuni raccontano bene la diffidenza che c’è tra le persone cosiddette “normali” e quelle persone che invece hanno difficoltà ad integrarsi e sono costrette a vivere di espedienti con il rischio, a volte, di comportarsi in modo disonesto e quasi mai per colpa loro ma della società che li ignora e non li aiuta. Succede anche nelle nostre città.
La realtà che molti di noi vivono dimostra che questa società difficilmente riesce a garantire un’accoglienza intesa nel vero senso della parola e cioè giusta ed efficace: la dimostrazione sta nei risultati che sono prevalentemente negativi o comunque poco positivi.
La società deve ricordarsi, innanzi tutto, che si raccoglie ciò che si semina: una buona semina dà un ottimo raccolto, una brutta semina dà un pessimo raccolto!”

PREMIO “GIURIA GIOVANI”
Composta dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, tenuto dalla professoressa Anna Sfardini

Leo” di Julian Alexander

Il cortometraggio racconta un viaggio, letterale e metaforico: quello di Fatima e del marito che cercano di raggiungere l’Inghilterra clandestinamente, e quello di Leo, che trasportando e poi aiutando i due profughi, trova dentro di sé una nuova prospettiva di vita. Il viaggio che si compie da una notte al giorno successivo, dal buio alla luce, trasporta i protagonisti da uno stato chiusura (il bagagliaio come nascondiglio dei due clandestini, la musica in auto tenuta a tutto volume da Leo per non ascoltare il “rumore” della diversità) a quello di apertura, intesa come ascolto, riconoscimento dell’Altro. Il valore del senso di responsabilità dell’Altro cresce con il passare dei minuti, agisce sui personaggi facendoli scoprire ed evolvere, fino ad incontrarsi come persone: ed è questo reciproco riconoscersi che libera entrambi dalla prigionia dell’indifferenza, subita e agita, verso un’idea di libertà di cui è portatrice la speranza e la fiducia nell’Altro“.

MENZIONE SPECIALE SOUQ FILM FESTIVAL
This is Bate Bola” di Ben Holman & Neirin Jones

Per la forza estetica e la precisione del ritmo narrativo di un lavoro documentaristico che mostra una Rio De Janeiro sconosciuta ai più, entrando nelle pieghe della sua umanità“.

SFF2018, ecco i lunghi fuori concorso!

Per i lungometraggi di questa edizione si sono voluti seguire tre filoni tematici: la violenza contro le donne, l’immigrazione e la salute mentale.

Venerdì sera esploreremo il primo di questi temi, grazie all’intenso On Her Shoulders”, vincitore del premio come Miglior Documentario USA al Sundance Film Festival 2018 e del premio speciale della giuria al SXSW Film Festival 2018. Il documentario di Alexandria Bombach racconta la vita di Nadia Murad, una delle donne yazide rapite e violentate dai terroristi dell’ISIS. Riuscita a fuggire, è diventata ambasciatrice dell’ONU per sensibilizzare sul tema della tratta di esseri umani. Per il suo impegno, nel 2018 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace Continua a leggere