Not for sale head

Ecco i vincitori del SOUQ Film Festival 2025

È “Not For Sale” di Mohammad Moein Rooholamini il film vincitore del Premio della giuria per l’edizione 2025 del SOUQ Film Festival.

Questa la motivazione:

Il premio come miglior cortometraggio va a Not for Sale, un film che ci mostra che anche in mezzo alle rovine la vita continua a cercare un senso. È il gioco del protagonista che finge di essere ingegnere per costruire una casa, la fantasia che costruisce dove tutto sembra perduto. Con un linguaggio cinematografico essenziale e potente, il regista trasforma la guerra in un racconto di sopravvivenza e speranza, dove la merce più preziosa non è il denaro — la casa non è in vendita — ma l’innocenza e il sogno che resistono.

Il Premio del pubblico è stato invece assegnato a “Hatch” di Alireza Kazemipour e Panta Mosleh.

cortometraggi per sito

Ecco i corti in concorso per il 2025

Sono 30 e arrivano da 16 Paesi del mondo i cortometraggi che si contenderanno i premi al SOUQ Film Festival 2025.

Ecco qui tutti i selezionati:

I cortometraggi sono segnalati in ordine alfabetico, seguirà presto la programmazione.

  • Al Wadiaa di Hedy Krissane, Italia/Tunisia, 11’
  • At The Border Of The Ancient City di Andrea Pecci, Alberto Magnani, Italia, 7’
  • Boza Tunisia di Giuseppe Ciulla, Italia, 10’
  • Campo Libero di Cristina Principe, Italia, 2025, 15 min
  • Carpenter di Xelîl Sehragerd, Iran, 13’
  • Cats di Danilo Stanimirović, Serbia/Svizzera, 10’
  • Creatures Of Chaos di Asavari Kumar, Stati Uniti, 7’
  • Cura Sana di Lucía G. Romero, Spagna, 18’
  • Don’t Be Late, Myra di Afia Nathaniel, Pakistan, 15’
  • First Time In Drag di Pietro Macaione, Italia, 15’
  • Glitter di Faride Shafiei, Iran, 13’
  • Good Morning Gaza di Dörthe Eickelberg, Germania, 11’
  • Hatch di Alireza Kazemipour e Panta Mosleh, Canada, 10’
  • Hidden Lives di Nicholas Gao, Hong Kong, 5’
  • Holy Heavêness di N. Fardyardad, Mohammad Ghaffari e Farnoosh Abedi, Iran, 10’
  • Immigrant di Nilram Ranjbar, Iran, 2’
  • La Blatta e la Formica di Marco La Ferrara, Italia, 15’
  • La Lixeira – La Dignità Degli Invisibili di Guido Galante e Antonio Notarangelo, Italia, 13’
  • La Piñata De Marcel di Manuel Trotta, Stati Uniti, 15’
  • Not Another Day (Un Dia Més) di Carles Puig Mundó, Spagna, 15’
  • Not For Sale di Mohammad Moein Rooholamini, Iran, 5’
  • Notturno di Lorenzo Nuccio, Italia, 20’
  • Pica di Ehsan Mohammadi, Iran, 15’
  • Place Under The Sun di Vlad Bolgarin, Moldova, 20’
  • Pre-Loved di Maria Viola Craig, Regno Unito, 15’
  • Qahwa Sada di Alex Amoresano e Maria Alessia Di Maio, Italia, 3’
  • Stay di Nick Ceulemans, Belgio, 14’
  • Trace Of Earth di Gülben e Mert Eşberk, Turchia, 15’
  • Turnaround di Aisling Byrne, Irlanda, 18’
  • Yuri di Ryan William Harris, Italia, 12’

I film vincitori del SOUQ Film Festival 2024

Ecco chi ha vinto il premio della Giuria tecnica, il premio del pubblico e il premio della Giuria giovani al SOUQ Film Festival 2024

Il premio della Giuria tecnica del SOUQ Film Festival 2024 è stato assegnato a Room Taken di TJ O’Grady-Peyton, con questa motivazione:

Il cortometraggio Room Taken, con sguardo acuto, mostra come due diverse marginalità possano incontrarsi e confortarsi a vicenda.

La regia di TJ O’Grady-Peyton è delicata e mai retorica, le interpretazioni attoriali di Gabriel Adewusi e Brid Brennan sono superbe e riescono a regalare al pubblico una storia commovente.

Il premio della giuria Giovani, assegnata dalle studentesse e dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, tenuto dalla professoressa Anna Sfardini è stato assegnato a Room Taken di TJ O’Grady-Peyton, con questa motivazione:

Il cortometraggio “ROOM TAKEN” affronta due questioni molto attuali e delicate: quella dei senzatetto che, non riuscendo a trovare accoglienza nei centri predisposti, sono costretti a dormire all’aperto; quella degli anziani, facilmente destinati a vivere in solitudine e con le molte difficoltà fisiche ed emotive legate all’età.

E’ una storia in grado di commuovere, di emozionare dall’inizio alla fine, grazie al rapporto poetico che si crea tra i due protagonisti che malgrado le differenze etniche, generazionali e sociali costruiscono una relazione speciale che entra nel cuore di chi guarda. La cecità dell’anziana protagonista, che daremmo tutti per scontato essere una debolezza, le permette, invece, di non avere pregiudizi verso l’altro; la prospettiva di Isaac, che osserva ai margini, senza essere visto, gli permette di guardare e comprendere appieno le difficoltà dell’anziana donna. Il corto “ROOM TAKEN” riesce così a trasmettere un messaggio profondo e universale sulla connessione tra le persone, sull’importanza delle relazioni in tempi di solitudine, suggerendo allo spettatore un senso di speranza per le relazioni umane future basato sull’empatia e la vicinanza emotiva verso chi apparentemente è diverso da noi ma con noi condivide l’essenza della condizione umana. Un cortometraggio insolito, che scalda il cuore.

Il premio del pubblico è stato invece assegnato a Burul di Adilet Karzhoev.

Ecco i cortometraggi in gara!

Sono stati annunciati i cortometraggi che parteciperanno al concorso del SOUQ Film Festival 2024.

Si tratta di 28 film, tra documentari, fiction e film di animazione, provenienti da 18 Paesi.

Se tra le tematiche affrontate dai registi si confermano quelle che caratterizzano da sempre il festival – immigrazione e accoglienza, razzismo, difesa dei diritti umani, condizione delle donne e delle persone detenute, promozione della salute mentale – in questa edizione irrompe con forza il racconto della contemporaneità: la guerra, da quella in Ucraina a quella a Gaza, e le sue conseguenze sulle persone, il disagio giovanile che si è acuito dopo la pandemia, l’emergenza abitativa nelle grandi città, la crisi climatica e ambientale.

The short films that will participate in the SOUQ Film Festival 2024 competition have been announced.

These are 28 films, including documentaries, fiction and animated films, from 18 countries.

Among the issues addressed by the directors, those that have always characterized the festival are confirmed – immigration and reception, racism, defense of human rights, condition of women and detained people, promotion of mental health. Furthermore, in this edition the story of contemporaneity forcefully bursts in: the war, from the one in Ukraine to the one in Gaza, and its consequences on people, the youth hardship which has worsened after the pandemic, the housing emergency in large cities, the climate and environmental crisis.

Survival International al SOUQ Film Festival

Sabato 2 dicembre, dopo la proiezione del documentario fuori concorso “The Invention of the Other”, ne discuteremo con Francesca Casella, direttrice della sede italiana di Survival International.

Come da tradizione, il concorso dei cortometraggi del SOUQ Film Festival è arricchito dalla proiezione di lungometraggi fuori concorso.

Sabato 2 dicembre alle 21.30 sarà proiettato fuori concorso il film documentario The Invention of the Other del regista brasiliano Bruno Jorge.

A impreziosire la proiezione sarà l’intervento di Francesca Casella, direttrice della sede italiana di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni che dal 1969 lotta per la loro sopravvivenza in tutto il mondo.

SOUQ Film Festival 2022: i vincitori

Ecco tutti i film vincitori del SOUQ Film Festival 2022

PREMIO DELLA GIURIA
THE LETTER ROOM, di Elvira Lind

Film misurato, intelligente e toccante, dalla regia ben congegnata e dalla scrittura attenta, che non scivola mai nella facile retorica. Supportato da un grande interprete, il film solleva degli interrogativi ineludibili, che mettono il protagonista di fronte alle sue contraddizioni, tratteggiando con efficacia alcuni temi che riguardano la condizione di chi vive o lavora nelle carceri, quali la deumanizzazione dei detenuti e la solitudine. 

PREMIO DEL PUBBLICO

IL RICHIAMO DEL VUOTO, di Nora Trebastoni

PREMIO DELLA CASA DELLA CARITÀ

PIZZA!”  di Filippo Tommasoli, Tommaso Giacomin

Insieme a quello del razzismo, il film tocca un tema molto attuale, ma di cui si parla poco: quello dello sfruttamento dei rider, che sono sottopagati e non hanno diritti. I registi inoltre hanno espresso bene l’angoscia delle situazioni vissute dai protagonisti.

PREMIO “GIURIA GIOVANISSIMI”
Composta dagli studenti delle classi 3BRG, 4CG, 4ARG e 5BG dell’IIS “Caterina da Siena” di Milano

GUERRA TRA POVERI“, di Kassim Yassin Saleh

Abbiamo scelto GUERRA TRA POVERI per il ritmo che prende l’attenzione e non lascia prendere fiato, per Ia scelta cromatica del bianco e nero, il giusto utilizzo della musica, l’attualità e il forte realismo. Sicurissimi che piacerà a molti giovani!

SOUQ Film Festival 2019: i vincitori

Si è conclusa domenica 1 dicembre l’8ª edizione del SOUQ Film Festival. Ecco tutti i vincitori!

PREMIO DELLA GIURIA
FIREFLIES
, di Amelia Nanni

Con una regia sicura che rivela la grande abilità e padronanza nell’uso del medium cinematografico, e una fotografia molto curata, la regista affronta il tema dell’immigrazione e dell’integrazione con delicatezza e profondità. Il suo lavoro con i giovani attori restituisce in modo naturale allo spettatore l’immaginario e le emozioni di bambini costretti ad affrontare situazioni superiori alle loro stesse forze.

PREMIO DEL PUBBLICO
BARADAR“, di Beppe Tufarulo

PREMIO DEGLI OSPITI DELLA CASA DELLA CARITÀ
IL MONDIALE IN PIAZZA” 
di Vito Palmieri

PREMIO “GIURIA GIOVANI”
Composta dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, tenuto dalla professoressa Anna Sfardini

BARADAR“, di Beppe Tufarulo

Il cortometraggio “Badarar” racconta una storia dalla fortissima carica emotiva, incentrata sulla vicenda di due fratelli, Ali e Mohammed, di 10 e 18 anni, costretti a separarsi dopo che – tre anni prima – una bomba aveva distrutto la loro casa a Kabul e ucciso i loro genitori. Il fratello più grande deve partire per la Grecia per ricominciare e preparare una nuova vita anche per il fratellino, che al momento deve lasciare solo. Si tratta di una storia tanto sofferta e drammatica quanto tristemente ordinaria, il lato più umano di una tematica al centro del dibattito pubblico, capace però di portare il nostro sguardo al di là di quel mare da cui oggi vediamo arrivare i cosiddetti “barconi”.
I dialoghi tra i due fratelli, le scene tra le mura domestiche e anche soltanto i piccoli gesti dei due sono in grado di raccontare perfettamente la sofferenza della separazione e la difficoltà per il fratello minore di accettare la partenza di una figura importante, l’unico punto di riferimento che gli è rimasto.
Ma la partenza non viene messa in discussione, per quanto pericolosa e dolorosa è un passaggio necessario per garantire la possibilità di una vita migliore, di un futuro diverso.
“Baradar” è una storia di lotta, di amore fraterno, di solitudine forzata, di coraggio. È una testimonianza del difficile senso della separazione che ogni migrazione produce.

MENZIONE SPECIALE SOUQ FILM FESTIVAL
PIZZA BOY” di Gianluca Zonta

Attraverso la storia di Saba, rider e immigrato, il cortometraggio mostra come sia possibile mantenere uno sguardo di speranza nonostante i pregiudizi diffusi nel mondo contemporaneo.

 

SOUQ Film Festival ha un nuovo media partner!

SOUQ Film Festival ha il piacere di annunciare una nuova media partnership con Mi-Tomorrow il quotidiano cartaceo in distribuzione gratuita pomeridiana nei principali snodi del trasporto pubblico e nei luoghi di aggregazione milanesi.

Mi-Tomorrow informa i lettori in merito agli avvenimenti in programma “domani” nella propria città: un “domani” inteso anche come proiezione più estesa del futuro, raccontando eventi, anticipando tendenze e offrendo consigli per vivere al meglio Milano.

Grazie a Mi-Tomorrow per aver scelto di essere al nostro fianco per l’edizione 2018 del nostro concorso!