C’è tempo fino al 31 maggio per sostenere la campagna di crowdfunding del SOUQ Film Festival, sulla piattaforma di PRODUZIONI DAL BASSO.
Clicca sull’immagine per vedere il video.
#SFF2019
#schermiaperti
C’è tempo fino al 31 maggio per sostenere la campagna di crowdfunding del SOUQ Film Festival, sulla piattaforma di PRODUZIONI DAL BASSO.
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#SFF2019
#schermiaperti
5mila euro da raccogliere in 60 giorni. Questo l’obiettivo da raggiungere per SOUQ Film Festival, che partecipa al crowdfunding del bando Impatto+ “Produzioni culturali per comunità aperte e accoglienti”, promosso da Banca Etica su Produzioni dal Basso.
L’obiettivo di questa campagna è permettere al SOUQ Film Festival di crescere e offrire al pubblico una rassegna ancora più bella per diffondere, attraverso il cinema, i valori dell’inclusione e della coesione sociale, il riconoscimento della diversità come elemento di ricchezza e non di paura e la promozione dei diritti di cittadinanza.
Tra le novità della prossima edizione, da realizzare proprio grazie ai fondi raccolti attraverso il crowdfunding, ci sarà l’organizzazione di tre workshop tematici, guidati da registi e rivolti agli appassionati di cinema ma anche a chi opera nel sociale e vuole raccontare in modo diverso le proprie esperienze lavorative.
Clicca qui per saperne di più e per partecipare al crowdfunding! La raccolta fondi si chiude il 31 maggio.
#SFF2019
#schermiaperti
SOUQ Film Festival è stato selezionato per partecipare al crowdfunding del bando Impatto + “Produzioni culturali per comunità aperte e accoglienti”. 🎉️🎊
La raccolta fondi comincia il 1 aprile 🗓 (E no, non è uno scherzo 🐟)
Ti aspettiamo per far crescere insieme il nostro festival con il progetto “Schermi aperti” 🙏️🎦
Grazie a Banca Etica e Produzioni Dal Basso
Si è conclusa domenica 18 novembre la 7ª edizione del SOUQ Film Festival. Ecco tutti i premiati!

PREMIO DELLA GIURIA
“Yousef” di di Mohamed Hossameldin
“Per la capacità di raccontare, con una regia e una fotografia di grande qualità, una condizione purtroppo comune a molte persone di origine straniera, ovvero essere cittadini per la legge, ma essere considerati ancora stranieri, mostrando dove si insinua il pregiudizio“
PREMIO DEL PUBBLICO
“Crossings” di Scott Barker
PREMIO DEGLI OSPITI DELLA CASA DELLA CARITÀ
“Bismillah” di Alessandro Grande
“Questi cortometraggi sono tutti belli e hanno un grande significato. Alcuni raccontano bene la diffidenza che c’è tra le persone cosiddette “normali” e quelle persone che invece hanno difficoltà ad integrarsi e sono costrette a vivere di espedienti con il rischio, a volte, di comportarsi in modo disonesto e quasi mai per colpa loro ma della società che li ignora e non li aiuta. Succede anche nelle nostre città.
La realtà che molti di noi vivono dimostra che questa società difficilmente riesce a garantire un’accoglienza intesa nel vero senso della parola e cioè giusta ed efficace: la dimostrazione sta nei risultati che sono prevalentemente negativi o comunque poco positivi.
La società deve ricordarsi, innanzi tutto, che si raccoglie ciò che si semina: una buona semina dà un ottimo raccolto, una brutta semina dà un pessimo raccolto!”
PREMIO “GIURIA GIOVANI”
Composta dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, tenuto dalla professoressa Anna Sfardini
“Leo” di Julian Alexander
“Il cortometraggio racconta un viaggio, letterale e metaforico: quello di Fatima e del marito che cercano di raggiungere l’Inghilterra clandestinamente, e quello di Leo, che trasportando e poi aiutando i due profughi, trova dentro di sé una nuova prospettiva di vita. Il viaggio che si compie da una notte al giorno successivo, dal buio alla luce, trasporta i protagonisti da uno stato chiusura (il bagagliaio come nascondiglio dei due clandestini, la musica in auto tenuta a tutto volume da Leo per non ascoltare il “rumore” della diversità) a quello di apertura, intesa come ascolto, riconoscimento dell’Altro. Il valore del senso di responsabilità dell’Altro cresce con il passare dei minuti, agisce sui personaggi facendoli scoprire ed evolvere, fino ad incontrarsi come persone: ed è questo reciproco riconoscersi che libera entrambi dalla prigionia dell’indifferenza, subita e agita, verso un’idea di libertà di cui è portatrice la speranza e la fiducia nell’Altro“.
MENZIONE SPECIALE SOUQ FILM FESTIVAL
“This is Bate Bola” di Ben Holman & Neirin Jones
“Per la forza estetica e la precisione del ritmo narrativo di un lavoro documentaristico che mostra una Rio De Janeiro sconosciuta ai più, entrando nelle pieghe della sua umanità“.
Per la realizzazione del video, SOUQ Film Festival ringrazia Jacopo Ardit.
Per i lungometraggi di questa edizione si sono voluti seguire tre filoni tematici: la violenza contro le donne, l’immigrazione e la salute mentale.
Venerdì sera esploreremo il primo di questi temi, grazie all’intenso “On Her Shoulders”, vincitore del premio come Miglior Documentario USA al Sundance Film Festival 2018 e del premio speciale della giuria al SXSW Film Festival 2018. Il documentario di Alexandria Bombach racconta la vita di Nadia Murad, una delle donne yazide rapite e violentate dai terroristi dell’ISIS. Riuscita a fuggire, è diventata ambasciatrice dell’ONU per sensibilizzare sul tema della tratta di esseri umani. Per il suo impegno, nel 2018 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Continua a leggere
Sono 30, provenienti da 15 Paesi, i cortometraggi che si contenderanno i premi del SOUQ Film Festival 2018. Eccoli, in ordine di programmazione
Aria di Myrsini Aristidou – 13 min – Cipro, Francia – 2017
2 Wrongs di Andy Cruz – 12 min – USA – 2018
Crossings di Scott Barker – 12 min – Italia – 2018
The Scar of Dawn di Jeremie Hartmann – Svizzera – 2018
Leo di Julian Alexander – 14 min – Regno Unito – 2017
Land of the Eternal Spring di Boaz Dvir – 4 min – USA – 2018
Aamir di Vika Evdokimenko – 16 min – USA, Regno Unito – 2017
On the Border di Shujun Wei- 15 min – Cina – 2018
Rainbow Children – Portrait of Elika di Maryam Bayani – 12 min – Belgio, Iran – 2018
Algerian’s Flowers di Rositsa Trayanova – 6 min – Francia – 2017
Salam di Claire Fowler – 13 min – USA, Regno Unito – 2018
Where is Europe? di Valentina Signorelli – 15 min – Italia – 2018
Atestalta di Michele Tataranni – 10 min – Italia – 2017
The Remigrant di Astrit Alihajdaraj – 20 min – Kosovo, Austria – 2017
Haircut di Koby Adom – 15 min – Regno Unito – 2018
Kingsley di Ingie Enan – 10 min – USA – 2017
Black Sheep di Ed Perkins – 26 min – Regno Unito – 2018
Kiem Holijanda di Sarah Veltmeyer – 14 min – Paesi Bassi – 2017
Leash – di Harry Lighton – 17 min – Regno Unito – 2018
Bonomo di Zoel Aeschbacher – 16 min – Svizzera – 2018
Yousef di Mohamed Hossameldin – 14 min – Italy – 2018
This Damn Town di Lesley Hoyt-Croft – 12 min – USA – 2018
All These Creatures di Charles Williams – 13 min – Australia – 2018
Bismillah di Alessandro Grande – 14 min – Italia – 2017
This is Bate Bola di Ben Holman & Neirin Jones – 16 min – Brasile, USA, Regno Unito – 2018
2nd Class di Jimmy Olsson – 14 min – Svezia – 2018
Nightshade di Shady El-Hamus – 14 min – 2018
The Underpass di Jeremiah Quinn – 3 min – Regno Unito – 2018
Lunedì di Stefano Valentini e Niccolò Signorini – 16 min – Italia – 2017
Twenty Years After di Catharine Lin – 11 min – USA – 2017
Si scaldano i motori della settima edizione del Souq Film Festival.
A Milano, dal 16 all’18 novembre 2018, torna il concorso internazionale di cortometraggi sui temi sociali organizzato dal SOUQ, il Centro studi della Fondazione Casa della carità.
Tre giorni di proiezioni, dibattiti e incontri coi registi. Sullo schermo prodotti di animazione, di fiction e documentari.
L’appuntamento è ancora una volta al Piccolo Teatro Grassi, nel Chiostro “Nina Vinchi”, in via Rovello 2, a Milano.
Continuate a seguirci per restare aggiornati su tutte le novità.E intanto, cliccate sull’evento Facebook del festival!
La sesta edizione del SOUQ Film Festival è terminata. Grazie a tutti i registi che hanno partecipato e soprattutto grazie al pubblico, che anche quest’anno ha affollato il chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro Grassi.
Per chi si fosse perso la premiazione, ecco i vincitori del SOUQ Film Festival 2017:
Il Premio della Giuria è andato a “Les Miserables“, di Ladj Ly, distribuito da Salaud Morrisset. Questa la motivazione: “Il grande valore del film è costituito dall’autenticità. Anche se l’idea alla base può sembrare non originalissima, il contesto e i personaggi sono assolutamente reali. La regia ha valorizzato il lavoro degli attori, coniugandolo con una fotografia ruvida e un uso sapiente della macchina a spalla”.
Il pubblico ha invece premiato: “The Good Fight” di Ben Holman.
Menzione speciale del SOUQ Film Festival per “La Oposicion” di Zoey Martinson.
Il premio della giuria giovani, composta dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, tenuto dalla professoressa Anna Sfardini. Il premio è stato assegnato a “Un lugar – A Place” di Iván Fernández de Córdoba. Questa la motivazione: “Il film affronta un tema molto attuale e i diversi aspetti della sofferenza legata alla migrazione: la paura, l’indifferenza, i pregiudizi, la solitudine, i difficoltosi ricongiungimenti familiari, la disperazione dei migranti.
Il corto riesce a combinare un’alta qualità di scrittura, recitazione e fotografia con un tema ben noto come il pregiudizio verso lo straniero pericoloso, potenziale terrorista. Ad esso si legano altri stereotipi che abitano il vivere quotidiano: la pigrizia dello spagnolo medio fissato con il calcio, la ‘virilità’ e freddezza delle donne in carriera. Complice un paesaggio spagnolo molto suggestivo, il racconto sviluppa la metafora del viaggio: da un lato, una meta futile, come l’andare ad una festa di compleanno; dall’altro, un obiettivo pressante e vitale, ovvero la ricerca della salvezza e di una vita migliore. ‘Un lugar’ è un invito a riflettere profondamente sul problema della xenofobia nella dimensione individuale e micro-sociale del nostro tempo.
Ecco un piccolo assaggio dei 28 cortometraggi in concorso quest’anno al SOUQ Film Festival. Vi aspettiamo dal 10 al 12 novembre, chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro Grassi – via Rovello 2, Milano.